Tu sei qui

Brevetto Antisfondellamento

Antisfondellamento Vanoncini Bergamo

Sono sempre più frequenti i casi di cronaca che parlano di soffitti caduti rovinosamente, spesso anche mettendo a repentaglio vite umane.

E’ dunque utile comprendere l’entità del fenomeno e le sue soluzioni.

I comuni solai in latero-cemento sono costituiti da travetti in calcestruzzo armato – struttura portante del solaio – e da elementi di alleggerimento in laterizio. Per cause di diversa natura (che spaziano dalla qualità dei materiali utilizzati sino alle condizioni ambientali), può accadere che si verifichi il distacco la rottura di questi elementi edilizi, con la conseguente caduta di parti dell’intonaco e del fondo delle cosiddette “pignatte” (come vengono chiamati i mattoni laterizi di alleggerimento in terracotta).

Parliamo di cadute di carichi che si aggirano mediamente sui 20-40 kg/m2, che a volte possono interessare aree di decine di m2, costituendo dunque un serio pericolo per le persone che frequentano i locali interessati.

Questo problema è stato riscontrato in ogni genere di edificio, uffici pubblici, edifici a uso terziario e moltissime case di civile abitazione. Ma il dato preoccupante riguarda certamente gli ambienti maggiormente colpiti dal fenomeno: parliamo delle aule scolastiche che, avendo dimensioni importanti, ed essendo spesso interessate da una forte escursione termica giorno/notte, sono particolarmente esposte al rischio sfondellamento.

Quando si verifica la caduta spontanea di conci singoli o -più frequentemente- di aree di intonaco, la situazione è già molto grave. In questi casi, il primo intervento necessario è valutare le condizioni di tutto l’edificio: I tecnici specialisti della Vanoncini sono in grado di effettuare un monitoraggio visivo e strumentale non distruttivo dell’area.

A livello visivo, è possibile eseguire già un primo studio delle crepe dell’intonaco: la presenza di crepe incrociate, infatti, individua già un’area con alta possibilità di caduta spontanea.

A livello sonoro, percuotendo la superficie con un regolo di legno si può capire lo stato di “maturazione” del fenomeno e quindi dell’eventuale caduta imminente.

A livello strumentale può essere necessario eseguire indagini termografiche o prove di carico per diagnosticare al meglio le cause del fenomeno e i suoi rimedi.

 

Vanoncini SPA, azienda bergamasca specializzata in sistemi a secco, ha creato già vent’anni fa un sistema brevettato che consente di mettere in sicurezza il soffitto in maniera pratica, sicura ed efficiente (il sistema antisfondellamento Vanoncini è stato brevettato come ‘’Metodo per il consolidamento/messa in sicurezza di una struttura per solai con travi in calcestruzzo armato e struttura relativa’’).

Dopo anni di sperimentazione, Vanoncini ha trovato una soluzione ottimale ed economica.  Infatti, rispetto alle costose e invasive tecniche tradizionali che prevedono reti di consolidamento, intonaci e malte, l’intervento di edilizia a secco Vanoncini soddisfa al meglio i requisiti di rapidità di esecuzione, producendo minimi disagi per i fruitori dell’edificio e ripristinando l’estetica e la funzionalità del soffitto.

Un altro aspetto da non sottovalutare è la possibilità -durante l’intervento di antisfondellamento- di integrare la composizione del solaio con diversi tipi di isolanti, migliorandone di fatto il comportamento termico e acustico. E’ addirittura possibile inserire nuova impiantistica nelle intercapedini del solaio, perseguendo l’adeguamento degli impianti alle nuove normative e ottimizzando costi e tempistiche complessive.

Per gli ambienti ad alta permanenza di persone (aule scolastiche, mense, sale conferenze, ristoranti ecc.) il sistema Vanoncini consente di correggere anche l’acustica degli ambienti con elementi di rivestimento fonoassorbenti. Il controsoffitto antisfondellamento Vanoncini è anche un eccellente scudo termico e di protezione al fuoco del solaio.

In termini semplici, la soluzione tecnologica ideata da Vanoncini prevede la creazione di un controsoffito, la cui struttura metallica viene messa in aderenza con il soffitto pericolante e fissata con alcuni connettori filettanti che lavorano in profondità sui travetti portanti, mettendo quindi in massima sicurezza il soffitto.

Per entrare nello specifico: per prima cosa si identificano i travetti portanti del soffitto solaio, poi si forano e, nei fori stessi, vengono inseriti i connettori, ovvero barre filettate con tassello metallico. Sui ganci montati e allineati vengono fermati i profili in acciaio zincato, installati in maniera ortogonale rispetto ai travetti (tra profili e travetti si realizza una maglia incrociata).

L’intercapedine creata sarà utilizzata per l’inserimento dei materiali isolanti e degli impianti.

La struttura in acciaio cosi realizzata sarà rivestita mediante l’avvitamento di lastre in gesso rivestito idonee allo scopo (resistenza meccanica, protezione al fuoco, fonoassorbimento ecc.)

La realizzazione di questa nuova opera di protezione garantisce completamente da eventuali futuri distacchi perché realizza una ricompattazione completa del sistema solaio/soffitto.

Al termine della procedura è possibile compiere la normale tinteggiatura.

Il risultato? Ambienti sicuri e garantiti a vita per noi e i nostri figli!

Ultime News

  • Il progettista felice
    18/07/2018
    Fare il progettista, oggi, non è semplice.  Non che lo sia mai stato, ma forse oggi vengono richieste capacità,...
  • Premio a Hilton Molino Stucky
    16/07/2018
    Hilton Molino Stucky Venice, per il sesto anno consecutivo, si è aggiudicato due prestigiosi premi: miglior ...