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Ca'del Bosco, Corriere della Sera e il fonoassorbimento

Ca'del Bosco, Corriere della Sera e il fonoassorbimento
Lunedì, 12 Giugno, 2017

Fonoassorbimento: consigli per il comfort acustico

Gli interventi di fonossorbimento hanno lo scopo di controllare la riflessione dei suoni sulla superficie interna di un locale (pareti, soffitti, pavimenti).
La sfida è attenuare il riverbero delle onde sonore a seconda delle esigenze prefissate. Un’aula di musica, ad esempio, esigerà un comfort acustico indoor differente rispetto a una camera da letto. In termini generali, possiamo affermare che minore è il tempo di riflessione del suono nell’ambiente interno considerato (misurato in secondi) e migliore è il fonoassorbimento generato. Negli anni, l’azienda Vanoncini ha effettuato numerosi interventi di bonifica del riverbero acustico, adottando di volta in volta soluzioni tecniche ed estetiche appropriate al contesto e alle esigenze dei committenti.
 

Il Corriere della Sera e le sale riunioni

Nel 1999, ad esempio, Vanoncini è intervenuta in alcune sale riunioni della sede storica de Il Corriere Sera in via Solferino a Milano.
“Le sale riunioni sono state rese più confortevoli grazie all’installazione di superfici interne dotate di trappole acustiche della riflessione sonora - racconta l’Ing. Mirko Berizzi, Direttore Tecnico Vanonicini. - Il riverbero acustico è stato ridotto mediante l’installazione di lastre forate in gesso rivestito applicate a soffitto e a parete”.
 

Il riverbero di una hall aziendale: il caso di Ca' del Bosco

Correggere il riverbero può essere fondamentale anche in una hall aziendale.
È questo il caso di Ca’ del Bosco, prestigiosa aziende vincola, che ha deciso di bonificare acusticamente il proprio ampio e spettacolare atrio.
Sempre Berizzi spiega: “Qui è stato realizzato un controsoffitto monolitico costituto da pannelli in lana di roccia rivestiti su entrambi i lati, stuccati nei giunti e sottoposti a trattamento di finitura a spruzzo. Al contrario delle soluzioni convenzionali di fonoassorbimento (dotate di fori captanti) qui l’aspetto estetico ottenuto è liscio e omogeneo”.

Le aule della Bocconi

Parliamo ora di aule universitarie. Tutti noi sappiamo quanto può essere fastidioso essere a lezione e non sentire il professore che parla.
Ebbene, Vanoncini è intervenuta anche in numerose aule bocconiane.
L’esigenza? Sanare acusticamente i locali. Il risultato è stato raggiunto mediante una superficie in lastre di granulato di vetro espanso, sulle quali è stata applicata un finitura superficiale fonoassorbente.
Per monitorare i risultati sono state fatte delle rilevazioni acustiche tra due aule adiacenti delle stesse dimensioni e del medesimo layout: una sottoposta a intervento acustico, l’altra no. Il confronto dei dati ha evidenziato un dimezzamento netto dei tempi di riverbero nell’aula bonificata, con conseguente rientro nei parametri normativi richiesti agli edifici scolastici.

Anche molte palestre scolastiche devono essere bonificate acusticamente

Rimaniamo in ambito scolastico. A Bergamo, presso la Scuola Primaria Cavezzali (Longuelo), Vanoncini ha realizzato la controsoffittatura fonoassorbente forata dell’ampia palestra scolastica. Prima dell’intervento, la palestra era dotata di tempi di riverbero drasticamente al di sopra dei termini di legge (purtroppo, come la maggior parte delle palestre italiane). Berizzi precisa: “I risultati parlano chiari. Con la bonifica si è passati da un valore del tempo di riverbero di 6,9 secondi a un valore di 1,7 secondi (parametri misurati in opera prima e dopo intervento di bonifica, alla frequenza di 500 Hz)”.

Approfondimento: le norme per gli ambienti scolastici

Non tutti sanno che gli ambienti scolastici dovrebbero rispettare parametri di riverbero acustico normati.
In Italia, sono pochissimi gli edifici scolastici a soddisfare i requisiti richiesti.
Il DPCM 5 12 97 (con rif. alla Circolare Ministeriale LLPP 3150 del 67) “Criteri di valutazione e collaudo requisiti acustici negli edifici scolastici” prevede che la media dei tempi di riverberazione (misurati alle frequenze 250- 500- 1000- 2000 Hz) non debbano superare 1,2 secondi ad aula arredata con la presenza di massimo due persone.
Nelle palestre scolastiche, la media dei tempi di riverberazione non deve superare 2,2 secondi.
 

Tempo di riverberazione: È il tempo necessario perché un suono decada di 60 decibel all’interno di un locale. Il parametro indica la qualità acustica di un ambiente e varia con la frequenza considerata.

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