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Missione recupero edifici storici

Riqualificazione_edifici_storici
Lunedì, 5 Novembre, 2018

Gran parte del mercato edile oggi risiede nelle ristrutturazioni di edifici obsoleti.

Se volessimo dare la possibilità di vivere in un ambiente sano, sicuro ed efficiente a tutti gli abitanti del nostro paese bisognerebbe prendere in mano e riqualificare (del tutto o in parte) almeno il 70% degli edifici presenti.

Il recupero non sta a cuore soltanto i cittadini, ma anche ai progettisti, alle imprese e alle aziende produttrici di materiali, impegnate a proporre prodotti sempre più performanti.

Insomma, l’adeguamento del patrimonio ormai obsoleto costituisce un interesse globale che coinvolge l’intera filiera delle costruzioni, un interesse che, se assecondato, darebbe origine a risvolti economici, tecnici, energetici e culturali in grado di dare un grande slancio anche all’economia.

Tipologie di intervento

Riqualificare, ristrutturare, risanare, restaurare, fare manutenzione sono tutti termini apparentemente simili che nascondono però accezioni diverse, che è bene chiarire.

- Manutenzione straordinaria: Gli interventi di manutenzione straordinaria consistono in opere e modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici senza però alterare il volume, superficie e destinazione d’uso delle singole unità immobiliari.

- Restauro e risanamento conservativo: Interventi con l’obiettivo di garantire la funzionalità e la sicurezza dell’organismo. Comprendono anche operazioni quali il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edifici, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze d’uso.

- Ristrutturazione edilizia: Questa tipologia di intervento può dare origine ad un complesso edilizio anche interamente differente da quello originario e comprende il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti.

Riqualificazione urbana

Capire qual è la tipologia di intervento più consona all’obiettivo che si intende raggiungere non è semplice.

È di fondamentale importanza curare la fase di progettazione e conoscere nei dettagli l’edificio in questione per comprenderne a fondo la tecnica costruttiva impiegata, i materiali e la particolare destinazione d’uso, soprattutto per gli edifici di pregio storico.

Le operazioni di recupero degli edifici non devono però concentrarsi unicamente sul singolo, ma considerare il territorio nel complesso, tenendo conto della sua unicità e delle sue particolarità.

Un vero approccio sostenibile vuole che la riqualificazione di un singolo edificio sia integrata ad un progetto di più ampio respiro, con una visione complessiva e a lungo termine che permetta una maggiore qualità urbana e un approccio sostenibile.

Missione recupero: Vanoncini in azione

Nel corso dei suoi 36 anni di attività, l’impresa Vanoncini Spa ha riqualificato, restaurato e ristrutturato numerosi edifici storici preservandone forma e funzione e ponendo particolare attenzione al tema della sostenibilità ambientale.

Ne sono un esempio lo storico complesso di via Petrarca a Milano, riqualificato energeticamente ed acusticamente con la tecnica a secco.

Il Futurdome Liberty Palace, ripensato per realizzare al suo interno nuove aree domestiche senza intaccare il particolare stile degli spazi, o ancora la moderna Residenza Ferrari, in provincia di Bergamo, un’antica cascina in stato di completo abbandono da cui si sono ricavate delle residenze dall’elevato comfort abitativo.

Crediamo che la rigenerazione delle nostre città parta dall’edilizia, e solo mettendo al centro i cittadini sia possibile creare delle aree urbane in grado di rivoluzionare il modo di vivere le città e la socialità.

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