 22 Luglio 2026

 

# Edilizia sostenibile: tecniche e vantaggi per costruzioni a basso impatto

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**L'edilizia sostenibile è un approccio alla progettazione e costruzione degli edifici**, che mira a ridurre il loro impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita dello stesso, dalla costruzione alla sua dismissione.

È una distinzione che conta, perché sposta il tema dalla scelta di un materiale alla scelta di un sistema. **Un edificio non diventa sostenibile perché contiene un isolante naturale**: lo diventa se il progetto sfrutta il sole e l'ombra, se il cantiere produce pochi rifiuti, se i componenti possono essere separati e recuperati a fine vita, e se tutto questo è verificabile con dati misurati.

In Vanoncini questo approccio si concretizza già nel 2019, quando già sostenevamo che : *"la casa deve essere concepita come un'entità biologica: per la sua realizzazione e per il suo mantenimento deve essere consumata meno energia possibile"*.

## Perché l'edilizia sostenibile è oggi una priorità?

Perché il settore delle costruzioni è, in Europa, il comparto a maggiore impatto ambientale. Secondo la Commissione europea gli edifici assorbono circa il **40% del consumo energetico** dell'Unione e generano circa il **36% delle emissioni di gas serra** legate all'energia, mentre il settore costruzioni produce circa il **35% dei rifiuti totali** prodotti nella UE.

A questi si aggiunge un impatto meno discusso ma altrettanto rilevante, quello idrico: il World Green Building Council stima che l'edilizia sia responsabile del **15% del consumo mondiale di acqua dolce**, con un fabbisogno che oscilla tra **500 e 3.500 litri d'acqua per metro quadrato** costruito.

Il quadro normativo si è mosso di conseguenza. La direttiva europea sulla prestazione energetica degli edifici — la cosiddetta **Direttiva Casa Green** — fissa l'obiettivo della neutralità climatica del parco immobiliare al **2050** e, per il residenziale, una riduzione media dei consumi del **16% entro il 2030** e del **20-22% entro il 2035**. Dal 2030 tutti i nuovi edifici residenziali dovranno essere a emissioni zero. Costruire sostenibile non è più una scelta di posizionamento: è la condizione per non ritrovarsi, tra pochi anni, con un patrimonio immobiliare fuori mercato.

## Come si progetta un edificio sostenibile?

Si progetta partendo dal clima e dall'orientamento, non dagli impianti. La **progettazione bioclimatica** sfrutta l'irraggiamento solare, la ventilazione naturale e l'inerzia termica dell'involucro per ridurre il fabbisogno energetico *prima* di introdurre qualsiasi tecnologia: l'impianto arriva dopo, e serve a coprire un fabbisogno già ridotto al minimo.

È il principio che accomuna i protocolli più esigenti — Passivhaus, CasaClima, Active House — e che segna la differenza tra un edificio efficiente e un edificio semplicemente pieno di tecnologia. L'approfondimento dedicato all'[architettura sostenibile e ai principi di progettazione](blank) entra nel dettaglio di orientamento, involucro, comfort estivo e passaggio dalla casa passiva alla casa attiva, cioè a un edificio che restituisce più energia di quanta ne consuma.

## Come si costruisce a basso impatto? Il cantiere a secco

La tecnica costruttiva che meglio traduce i principi della sostenibilità in pratica di cantiere è la **costruzione a secco**: un sistema in cui struttura e rivestimento sono assemblati meccanicamente, senza getti, malte e lavorazioni a umido.

Da qui derivano i vantaggi ambientali diretti: un cantiere a secco consuma pochissima acqua, produce quantità ridotte di rifiuti e scarti, riduce i tempi di esecuzione ed elimina i tempi di asciugatura. Ma il vantaggio decisivo è a valle: la **smontabilità**. Come scriviamo nell'approfondimento sull'edilizia circolare, *"l'edilizia a secco rappresenta un alleato strategico: grazie alla possibilità di smontare, separare e riutilizzare i componenti, offre soluzioni concrete per applicare i principi dell'economia circolare in edilizia"*.

Il tema è sviluppato nella guida dedicata ai [sistemi a secco e alla sostenibilità](blank), che spiega perché la separabilità dei componenti — quello che i progettisti chiamano oggi *design for disassembly* — è il vero criterio di circolarità di un edificio.

## Quali materiali usa l'edilizia sostenibile?

I materiali dell'edilizia sostenibile non si valutano per l'aspetto o per l'origine "naturale", ma per il loro comportamento lungo l'intero ciclo di vita, misurato con la metodologia **LCA (Life Cycle Assessment)**. Il parametro che sintetizza questa analisi è il **carbonio incorporato** (*embodied carbon*): la CO₂ emessa per estrarre, produrre, trasportare, posare e infine smaltire il materiale.

È il fronte su cui si gioca la partita dei prossimi anni. Man mano che gli edifici diventano più efficienti in esercizio, le emissioni operative calano e il peso relativo del carbonio incorporato cresce: in un edificio a energia quasi zero, il carbonio dei materiali può arrivare a rappresentare la quota dominante dell'impatto complessivo. Un edificio può essere in classe A e avere alle spalle una filiera di materiali molto impattante.

Nella guida ai [materiali per l'edilizia green e alla riciclabilità](blank) analizziamo gesso, acciaio, lane minerali e isolanti secondo i criteri che contano davvero: contenuto di riciclato, riciclabilità effettiva a fine vita, disponibilità di EPD (le dichiarazioni ambientali di prodotto) e differenza — spesso ignorata — tra un materiale *riciclabile* e un materiale effettivamente *riciclato*.

## Come si certifica la sostenibilità di un edificio?

Con protocolli di terze parti che assegnano un punteggio verificato da un ente indipendente. I principali sono **LEED** e **BREEAM** a livello internazionale, i **CAM (Criteri Ambientali Minimi)** come requisito obbligatorio negli appalti pubblici italiani, e i protocolli prestazionali dell'area alpina come **CasaClima,** **Passivhaus** e **Active House.**.

La distinzione da tenere sempre presente è tra certificazione *dell'edificio* e certificazione *dell'azienda o del prodotto*: una ISO 14001 qualifica il sistema di gestione ambientale di un'impresa, non la sostenibilità dell'opera che quell'impresa realizza. Sono piani diversi e non si sostituiscono. La guida alle [certificazioni ambientali degli edifici tra LEED, BREEAM e criteri CAM](blank) mette a confronto i protocolli e spiega in quali casi conviene puntare su ciascuno.

## Quanto costa davvero costruire sostenibile?

È l'obiezione più frequente, e va affrontata con onestà: un edificio ad alte prestazioni ha, di norma, un costo di costruzione superiore. Il punto è che il confronto corretto non è tra due prezzi di realizzazione, ma tra due costi lungo la vita dell'edificio.

Sul fronte dei consumi, la nostra sede di Mapello — certificata **CasaClima classe Gold** — consuma **6 kWh per metro quadrato all'anno**: un ordine di grandezza in meno rispetto a un edificio convenzionale. Sul fronte del valore, la spinta normativa europea sta già ridefinendo il mercato: gli immobili energivori non adeguati sono destinati a perdere valore, e il rischio di svalutazione stimato per il patrimonio meno efficiente arriva al **25-30%**. A questo si aggiungono gli incentivi in vigore nel 2026, con detrazioni per ristrutturazione ed Ecobonus al **50% sulla prima casa** e al **36% sulle altre unità**.

In sintesi, *"l'edilizia deve essere sostenibile anche dal punto di vista economico: assicurare un adeguato rapporto tra il costo di realizzazione del manufatto edilizio e il suo valore nel tempo è un aspetto che non sottovalutiamo mai in nessuna delle nostre commesse"*.

## L'esperienza Vanoncini: la sostenibilità come storia industriale

Vanoncini lavora con i sistemi costruttivi a secco dal **1981**, molto prima che la sostenibilità diventasse un tema di mercato. I risultati sono documentati e verificabili:

- **1989**: prima casa a basso consumo energetico realizzata a Bergamo con sistema Struttura/Rivestimento integrale.
- **1998**: pubblicazione del primo testo universitario italiano sui sistemi costruttivi a secco (*Costruzione Stratificata a Secco*, Zambelli–Vanoncini–Imperadori).
- **2011**: la sede di Mapello, costruita interamente a secco, ottiene il **KlimaHaus CasaClima Award** in classe Gold, con impianto fotovoltaico da **54,4 kWp** e bilancio Zero Emission.
- **2023**: Vanoncini firma la **prima riqualificazione certificata Active House in Italia**.

A supporto ci sono strumenti di verifica reali — laboratorio interno, prove di carico, termografie, **blower door test**, progettazione BIM — e una struttura di **100 collaboratori diretti** che coordinano oltre 250 figure professionali, con la collaborazione scientifica del Politecnico di Milano.

## In sintesi

L'edilizia sostenibile non è un catalogo di materiali verdi: è un metodo che tiene insieme quattro dimensioni — **progettazione**, **sistema costruttivo** a basso impatto, **materiali** valutati con criteri LCA e **certificazioni** di terze parti. Sono i quattro pilastri che abbiamo approfondito in questa guida e che trovi sviluppati negli articoli dedicati.

Il passaggio che il settore deve compiere è dal dichiarare alla misurazione: non più "è sostenibile", ma "quanto, misurato come, certificato da chi". È l'unico terreno su cui la sostenibilità smette di essere comunicazione e diventa progetto.

**Vuoi valutare la sostenibilità del tuo progetto?** Contatta il team Vanoncini per una consulenza tecnica su progettazione, sistema costruttivo e percorso di certificazione.

## FAQ

**Che cos'è l'edilizia sostenibile?** L'edilizia sostenibile è un approccio alla progettazione e costruzione degli edifici, che mira a ridurre il loro impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita dello stesso, dalla costruzione alla sua dismissione

**Quali sono i vantaggi dell'edilizia sostenibile?** Consumi energetici e costi di gestione più bassi,un impatto ambientale ridotto o pari a zero, maggiore comfort e qualità dell'aria interna, e una migliore tenuta del valore dell'immobile nel tempo, in un mercato in cui gli edifici energivori sono destinati a svalutarsi.

**Quali tecniche utilizza l'edilizia sostenibile?** Progettazione bioclimatica, involucro ad alte prestazioni, costruzione a secco, impianti da fonti rinnovabili, recupero delle acque e selezione dei materiali secondo criteri di ciclo di vita (LCA).

**Quanto costa costruire in modo sostenibile?** Il costo di costruzione è generalmente superiore, ma va confrontato con i costi lungo l'intera vita dell'edificio: consumi ridotti, minore manutenzione, incentivi fiscali e tenuta del valore immobiliare.

**Quali certificazioni attestano la sostenibilità di un edificio?** LEED e BREEAM a livello internazionale, CasaClima, Active House e Passivhaus per la prestazione energetica dell'involucro.