 01 Luglio 2026

 

# Progettazione sostenibile: principi di progettazione bioclimatica e protocolli energetici

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La progettazione sostenibile è la fase in cui si decide la maggior parte delle prestazioni finali di un edificio, agendo su orientamento, forma e rapporto con il clima prima ancora che su materiali e impianti. **È la fase progettuale dell'edilizia sostenibile**: le scelte fatte qui — non correggibili a posteriori con un impianto più potente — condizionano i consumi e il comfort per tutta la vita dell'opera.

## Quali sono i principi della progettazione bioclimatica?

La **progettazione bioclimatica** usa il clima del sito come risorsa progettuale: sfrutta il sole, il vento e la massa dell'involucro per ridurre il fabbisogno energetico prima di introdurre qualsiasi impianto. Poggia su quattro scelte fondamentali.

**1. Orientamento ed esposizione.** La disposizione dell'edificio e la distribuzione delle superfici vetrate determinano quanta energia/calore solare entra in inverno e quanta va schermata in estate. È la scelta a costo zero con il maggiore impatto sul risultato finale.

**2. Involucro ad alte prestazioni.** Si intende l’insieme di strutture esterne dell’edificio (pareti, tetto, infissi, pavimenti, ecc.) progettati per agire come una barriera dinamica e intelligente fra l’ambiente interno e quello esterno così da ridurre al minimo i consumi energetici. Per essere tale l’involucro deve integrare fra le sue prestazioni: isolamento termico, tenuta all’aria, gestione dell’umidità, inerzia termica e protezione solare e acustica.

**3. Ventilazione e qualità dell'aria.** Un involucro molto ermetico richiede una ventilazione meccanica controllata con recupero di calore, che rinnova l'aria senza disperdere energia.

**4. Comfort estivo.** È l'aspetto più sottovalutato, e dipende in larga parte dall'inerzia termica dell'involucro: la capacità dei materiali di accumulare calore di giorno e rilasciarlo con ritardo, attenuando i picchi di temperatura interna. Un edificio ben isolato ma privo di schermature, di inerzia termica adeguata e di strategie di ventilazione notturna si surriscalda: le protezioni solari e lo sfasamento termico dell'involucro sono parte del progetto, non un accessorio.

## Dalla casa passiva alla casa attiva: i tre stadi dell'architettura sostenibile

L'evoluzione dell'architettura sostenibile si legge in tre protocolli successivi, ciascuno dei quali sposta l'obiettivo un passo più avanti.

**Passivhaus — consumare meno.** Il comfort è garantito dalle sole prestazioni dell'involucro; gli impianti intervengono solo in condizioni estreme. Una Passivhaus consuma **meno di 15 kWh per metro quadrato all'anno**, circa un decimo della media degli edifici tradizionali. Vanoncini ha realizzato nel **2000, a Chignolo d'Isola (BG), il primo edificio certificato Passivhaus in Italia**: la certificazione CENED ne ha misurato consumi invernali pari a **2,94 kWh/mq anno**.

**CasaClima — consumare bene.** Stesso DNA energetico, ma con maggiore attenzione al comfort abitativo, alla sostenibilità dei materiali e alla qualità dell'aria interna, con una scala di classi (Oro, A, B, C). La sede Vanoncini di Mapello, costruita interamente a secco, è certificata **CasaClima classe Gold** con un consumo di **6 kWh/mq anno** e un impianto fotovoltaico da **54,4 kWp** che le consente un bilancio a zero emissioni.

**Active House — produrre più di quanto si consuma.** È lo stadio successivo: *"se la casa passiva ha insegnato a consumare meno e CasaClima a consumare bene, l'Active Haus rappresenta il passo successivo: la casa che produce energia per essere autosufficiente"*. L'edificio si comporta come un organismo vivente, che interagisce con l'ambiente e restituisce energia alla rete.

## Come si misura un edificio Active House? Il Radar

Il protocollo Active House valuta l'edificio su tre pilastri — **comfort, energia, ambiente** — articolati in **nove parametri prestazionali**, restituiti graficamente da un diagramma chiamato **Radar Active House**. Ogni parametro riceve un punteggio su una scala in cui **1 rappresenta il livello migliore e 4 il minimo accettabile**: più il radar è compatto verso il centro, più l'edificio è performante.

È uno strumento che rende la sostenibilità leggibile a colpo d'occhio, perché impedisce di compensare: un edificio non può ottenere un buon risultato complessivo eccellendo sull'energia e trascurando la qualità dell'aria o l'illuminazione naturale. Comfort, energia e ambiente devono crescere insieme.

## Il caso RenovActiv-ITA: la prima riqualificazione Active House d'Italia

Nel 2023 Vanoncini ha firmato la **prima riqualificazione certificata Active House in Italia**: una villa bifamiliare del **1983** a Brembate di Sopra (BG), trasformata da edificio residenziale ordinario a edificio attivo, con un impianto fotovoltaico da **6,4 kW con accumulo** e un punteggio **2.1 sul Radar Active House**.

Il progetto è significativo per due ragioni. La prima è che riguarda il **costruito**, non il nuovo: dimostra che il livello prestazionale più avanzato è raggiungibile anche su un edificio degli anni Ottanta, che è esattamente il problema del patrimonio immobiliare italiano. La seconda è il monitoraggio continuo: un sensore **SENSE** rileva cinque parametri ambientali — qualità dell'aria, luce naturale, rumore, temperatura e umidità — restituendo dati reali e non stime di progetto.

## Perché il comfort abitativo è il vero obiettivo

L'architettura sostenibile non punta al risparmio energetico come fine, ma come mezzo. Il fine è il **comfort abitativo**: la combinazione di temperatura stabile, aria pulita, luce naturale abbondante e silenzio che rende uno spazio realmente vivibile.

È il motivo per cui i protocolli più evoluti misurano la luce naturale e la qualità dell'aria accanto ai kWh. E se un progetto punta a una certificazione ambientale come LEED o BREEAM, questi stessi parametri diventano crediti: la guida alle [certificazioni ambientali degli edifici tra LEED, BREEAM e criteri CAM](https://www.vanoncini.it/certificazioni-ambientali-leed-cam) spiega come le scelte fatte in fase di progetto si traducano in punteggio certificato.

## In sintesi

L'architettura sostenibile si decide nella fase di progetto: orientamento, involucro, ventilazione e controllo solare determinano gran parte delle prestazioni finali, e nessun impianto può recuperare a posteriori un progetto sbagliato. I protocolli — Passivhaus, CasaClima, Active House — segnano una progressione chiara: consumare meno, consumare bene, produrre più di quanto si consuma.

Sono traguardi documentati: il primo edificio Passivhaus certificato d'Italia (2000), una sede in CasaClima Gold da 6 kWh/mq anno, la prima riqualificazione Active House italiana (2023). Per il quadro completo del metodo, dal cantiere ai materiali, resta il punto di partenza la guida all'[edilizia sostenibile](https://www.vanoncini.it/edilizia-sostenibile-vantaggi-tecniche).

**Stai progettando un edificio ad alte prestazioni?** Il team tecnico Vanoncini affianca progettisti e committenti dalla fase di concept fino alla certificazione.

## FAQ

**Che cos'è una casa passiva?** È un edificio il cui comfort è garantito dalle prestazioni dell'involucro, con impianti che intervengono solo in condizioni estreme. Una Passivhaus consuma meno di 15 kWh/mq all'anno, circa un decimo di un edificio tradizionale.

**Qual è la differenza tra Passivhaus, CasaClima e Active House?** Passivhaus punta a ridurre al minimo il fabbisogno energetico. CasaClima aggiunge l'attenzione al comfort, ai materiali e alla qualità dell'aria, con classi da C a Oro. Active House va oltre: l'edificio produce più energia di quanta ne consuma.

**Che cos'è la progettazione bioclimatica?** È la progettazione che usa il clima del sito come risorsa: sfrutta irraggiamento solare, ventilazione naturale e inerzia dell'involucro per ridurre il fabbisogno energetico prima di introdurre gli impianti.



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