Isolamento acustico in edilizia: comfort, prestazioni e soluzioni Vanoncini

L’isolamento acustico è oggi un elemento fondamentale nella progettazione edilizia moderna. Ridurre la trasmissione del rumore tra ambienti significa migliorare la qualità degli spazi, aumentare la privacy e garantire un maggiore benessere abitativo.

Quando si parla di acustica in edilizia, è importante ricordare che il risultato non dipende dal singolo materiale, ma dalla progettazione dell’intero sistema costruttivo. Le migliori prestazioni si ottengono infatti attraverso un pacchetto integrato, in cui tutti gli elementi lavorano in sinergia.

Sistemi a secco e principio massa–molla–massa

In questo contesto, i sistemi a secco si distinguono per l’elevata flessibilità progettuale e per la possibilità di realizzare soluzioni fonoisolanti efficaci.

soluzioni fonoisolanti basate sul principio massa–molla–massa

Questi sistemi si basano sul principio massa–molla–massa,  alla base di ogni intervento di insonorizzazione stanza, perché consente di ottimizzare gli spazi e ottenere performance elevate. Il comportamento dei materiali è quindi il seguente:

  • Le lastre costituiscono la massa e dissipano l’energia sonora.
  • Gli isolanti fibrosi e l’aria presente nella stratigrafia svolgono la funzione di “molla”, smorzando la propagazione del rumore.

 

Prestazioni e normativa: l’indice Rw

Il parametro tecnico più utilizzato per valutare l’efficacia di una partizione è l’indice Rw (Rated Weighted Sound Reduction Index), espresso in decibel (dB).

Più alto è il valore, migliore è l’isolamento acustico.

Il DPCM 5/12/1997 stabilisce un valore minimo di 50 dB Rw per le pareti divisorie tra unità abitative residenziali.

Ad esempio, un sistema composto da due lastre con uno strato interposto di lana isolante (tecnologia S/R) può raggiungere un valore di laboratorio pari a 56 dB, superando ampiamente i requisiti normativi.

È importante sottolineare che l’efficacia dipende anche da:

  • frequenza del rumore
  • corretta posa in opera
  • progettazione attenta
  • prevenzione dei ponti acustici

 

Fonoisolamento o fonoassorbimento? Facciamo chiarezza

I termini fonoisolamento e fonoassorbimento vengono spesso confusi, ma indicano due concetti differenti.

Fonoisolamento

Il fonoisolamento comprende tutte le soluzioni che limitano la trasmissione del suono tra ambienti diversi, impedendo che il rumore passi da uno spazio all’altro.

È quindi fondamentale per proteggere gli edifici da rumori esterni o provenienti da ambienti adiacenti.

fonoisolamento

Fonte: ANIT, Manuale di acustica edilizia – vol. 3

Fonoassorbimento e pannelli fonoassorbenti

Il fonoassorbimento riguarda invece il comfort acustico interno. Il suo scopo è migliorare la qualità sonora all’interno di uno spazio, riducendo fenomeni come eco e riverbero.

In questo ambito vengono utilizzati materiali specifici come:

  • lastre forate
  • controsoffitti tecnici
  • pannelli fonoassorbenti
  • lana minerale e altri isolanti sottovuoto

fonoassorbimento

Fonte: ANIT, Manuale di acustica edilizia – vol. 3

Comprendere la differenza tra questi due approcci è fondamentale per scegliere la soluzione più efficace ed evitare interventi impropri.

 

Perché investire nell’isolamento acustico degli edifici

Scegliere soluzioni di isolamento acustico significa ottenere vantaggi concreti:

  • maggiore comfort abitativo
  • miglior benessere psicofisico e riduzione dello stress
  • incremento del valore dell’immobile
  • rispetto dei requisiti normativi

Hotel Hilton di Como: comfort e design grazie alle soluzioni Vanoncini

Un esempio significativo è l’intervento realizzato presso l’Hotel Hilton di Como, dove Vanoncini ha operato sull’intero complesso alberghiero, intervenendo sia sull’involucro esterno sia sulle partizioni interne.

L’obiettivo era garantire ambienti confortevoli e silenziosi, progettando soluzioni su misura di fonoisolamento e fonoassorbimento sviluppate dal nostro ufficio tecnico.

Immagine che contiene Materiale composito, muro, interno, edificio

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(Inserimento stratigrafie delle soluzioni adottate)

Ballroom: alte prestazioni per l’insonorizzazione

Nel caso della Ballroom, era necessario isolare efficacemente il rumore generato all’interno della sala rispetto alle camere adiacenti e sovrastanti.

La presenza di travi reticolari rendeva più complessa la gestione dei ponti acustici.
Per questo sono state realizzate:

  • contropareti flottanti con ganci a taglio acustico
  • controsoffitti multilayer collegati al solaio mediante molle a taglio acustico

Garantendo così un disaccoppiamento strutturale efficace.

Immagine che contiene tavolo, sedia, arredo, interno

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Ristorante panoramico: comfort indoor con pannelli fonoassorbenti

Un ulteriore intervento ha riguardato il ristorante situato all’ultimo piano.

Qui è stato installato un controsoffitto fonoassorbente in aderenza incollato, realizzato con pannelli prefiniti in lana minerale, migliorando sensibilmente la qualità acustica indoor e il comfort percepito dagli utenti.

Immagine che contiene arredo, interno, finestra, sedia

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FAQ – Domande frequenti sull’isolamento acustico

Come incidono fonoisolamento e fonoassorbimento sull’isolamento acustico?

L’isolamento acustico indica la capacità di un edificio o di una parete di limitare la trasmissione dei rumori tra ambienti, migliorando il comfort abitativo.

Al suo interno si distinguono due aspetti principali:

  • Fonoisolamento: misura quanto una struttura riesce a bloccare i rumori provenienti da altri ambienti o dall’esterno, come voci, musica o traffico. Si valuta tramite il potere fonoisolante Rw, espresso in decibel (dB).
  • Fonoassorbimento: indica la capacità di un materiale di assorbire il suono all’interno di un ambiente, riducendo echi e riverberi. Si misura con il coefficiente di assorbimento acustico α (da 0 a 1).

Entrambi contribuiscono al comfort acustico complessivo, che è il vero obiettivo dell’isolamento acustico.

L’isolamento acustico è un intervento invasivo?

Non necessariamente. Molti interventi di isolamento acustico possono essere realizzati in modo rapido e poco invasivo, soprattutto grazie ai moderni sistemi costruttivi a secco.

Soluzioni come contropareti, controsoffitti e pannelli isolanti permettono di migliorare le prestazioni acustiche, rendendo l’intervento adatto anche in caso di ristrutturazione o riqualificazione di ambienti esistenti.

Di quali materiali sono fatti i pannelli fonoassorbenti?

pannelli fonoassorbenti sono realizzati con materiali in grado di assorbire il suono e ridurre eco e riverbero all’interno degli ambienti. Tra i principali materiali troviamo:

  • Lana di vetro o lana di roccia: fibrosa e densa, assorbe efficacemente le onde sonore.
  • Materiali sintetici espansi: come schiume poliuretaniche o melamminiche, leggere e facili da installare.
  • Feltro acustico: materiale naturale o sintetico, spesso usato in design e arredi fonoassorbenti.
  • Pannelli multistrato: combinano materiali fibrosi e strati rigidi per migliorare le prestazioni acustiche.

Questi materiali permettono di ottimizzare la qualità sonora interna, rendendo gli spazi più confortevoli e silenziosi, senza bloccare il rumore tra ambienti (funzione propria dell’isolamento acustico).

Di quali materiali sono formati i pannelli fonoisolanti?

I pannelli fonoisolanti sono realizzati con materiali progettati per bloccare o attenuare la propagazione del suono tra ambienti. Tra i più comuni troviamo:

  • Lana di vetro o lana di roccia: materiali fibrosi che assorbono il suono e riducono la trasmissione dei rumori aerei e strutturali.
  • Cartongesso ad alta densità: utilizzato in sistemi a strati per aumentare la massa e migliorare l’isolamento.
  • Isolanti polimerici: come XPS o pannelli in gomma/acustici, adatti a smorzare vibrazioni e rumori da impatto.
  • Pannelli multistrato: combinano diversi materiali per ottimizzare sia il fonoisolamento sia il fonoassorbimento.
  • Lastre fonoisolanti per aumentare la massa delle superfici e ridurre la trasmissione del suono.
  • Strati di isolanti fibrosi o pannelli dedicati tra le strutture per smorzare vibrazioni e rumori aerei.

La scelta del materiale dipende dal tipo di rumore da attenuare, dallo spazio disponibile e dalle prestazioni acustiche richieste.

Come migliorare l’insonorizzazione di una stanza?

Per migliorare l’insonorizzazione di una stanza, è necessario intervenire su pareti, pavimenti e soffitti utilizzando sistemi e materiali specifici. Alcuni accorgimenti fondamentali sono:

  • Installare contropareti o controsoffitti realizzati con pacchetti di materiali isolanti ad alta densità.
  • Applicare pannelli fonoassorbenti per ridurre eco e riverbero all’interno della stanza.
  • Prevenire i ponti acustici, curando giunti e punti critici tra pareti, soffitti e pavimenti.

Con una progettazione accurata e materiali adeguati, è possibile ottenere un comfort acustico ottimale senza interventi invasivi.