Vanoncini S.p.A., in adempimento a quanto previsto dalla L. n. 190/2012 e nell’ottica di garantire i valori di correttezza e trasparenza nella conduzione della propria attività, ha predisposto un sistema informatico di “Whistleblowing”, a disposizione di chiunque voglia segnalare situazioni rilevanti ai fini di legge o regolamenti interni.

Con il termine “Whistleblowing” si fa riferimento alla segnalazione di illeciti o irregolarità da parte di un dipendente, come manifestazione di senso civico, che contribuisce a far emergere e a prevenire situazioni che pregiudicano la buona amministrazione e l’interesse pubblico collettivo.

Modalità della segnalazione:

La segnalazione può essere presentata tramite il questionario informatizzato che garantisce la tutela prevista dalla legge, per accedervi basta cliccare qui

All’interno del questionario è possibile scegliere se inoltrare la segnalazione in forma anonima, purché sia ben dettagliata e permetta a Vanoncini S.p.A. di far emergere i fatti relazionati a contesti determinati riguardanti l’azienda.

Prima di procedere alla segnalazione invitiamo a leggere le informazioni di dettaglio sulla Segnalazione di illeciti e irregolarità (whistleblowing).

Caratteristiche della segnalazione

La segnalazione deve riferirsi unicamente a inadempimenti della normativa o di procedure e regolamenti interni, ivi inclusi il Codice Etico, pertanto, le segnalazioni che abbiano oggetto lamentele, richieste personali o, più in generale, circostanze non rilevanti potrebbero non essere tenute in considerazione.

Le segnalazioni devono essere rese in buona fede, circostanziate e fondate su elementi di fatto precisi e concordanti, anche al fine di non disperdere l’efficacia dello strumento messo a vostra disposizione. Chiunque effettui con dolo o colpa grave segnalazioni che si rivelino successivamente infondate potrà essere soggetto a sanzioni disciplinari.

Cosa deve contenere la segnalazione

Nella segnalazione è importante che vengano inseriti tutti gli elementi utili per permettere al responsabile della prevenzione della corruzione di fare verifiche, accertamenti e valutare la fondatezza dei fatti segnalati. Come stabilito nelle direttive dell’Autorità Nazionale Anticorruzione - ANAC la segnalazione deve contenere almeno:

  • I dati del segnalante (trattati tutelando la riservatezza);

  • Il luogo e il periodo, anche indicativo, in cui si è verificato il fatto;

  • La chiara descrizione del fatto.

Inoltre, la segnalazione deve contenere ogni altra informazione conosciuta o documento che possa confermare la fondatezza dei fatti segnalati.

Gestione delle segnalazioni

Per tutelare al massimo il “segnalante” e il “segnalato” sono state adottate le necessarie misure di sicurezza: indipendentemente dalla scelta operata dal “segnalante” di rendere la segnalazione in forma anonima o meno, viene garantita la riservatezza dell’identità di chi scrive e del contenuto della segnalazione attraverso protocolli sicuri e strumenti di crittografia che permettano di proteggere i dati personali e le informazioni fornite. L’identità del segnalante non è mai rivelata senza il suo consenso, a eccezione dei casi previsti dalla normativa vigente.

 

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