Casa Green e riqualificazione edilizia: cosa ci aspetta nei prossimi anni

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Cosa si intende per riqualificazione energetica degli edifici?

Ogni edificio racconta una storia fatta di materiali, impianti e scelte progettuali. Quando queste soluzioni non sono più allineate agli attuali standard di efficienza energetica degli edifici, comfort e sostenibilità, diventa fondamentale intervenire in modo mirato.

La riqualificazione energetica degli edifici nasce proprio da questa esigenza: un insieme coordinato di interventi strutturali e impiantistici finalizzati a migliorare le prestazioni energetiche complessive. L’obiettivo è ridurre i consumi, abbattere i costi di gestione e limitare le emissioni inquinanti, contribuendo concretamente all’efficientamento energetico degli edifici.

Questo approccio coinvolge sia l’involucro edilizio sia gli impianti. Da un lato, la sostituzione di serramenti e impianti obsoleti con soluzioni ad alta efficienza, come pompe di calore, caldaie a condensazione e sistemi ibridi. Dall’altro, interventi sull’involucro, come cappotti termici interni ed esterni, fondamentali per migliorare l’efficienza energetica degli edifici e ridurre le dispersioni termiche.

A completare il processo di efficientamento energetico degli edifici, l’integrazione di impianti fotovoltaici consente di diminuire il fabbisogno energetico dalla rete, migliorando il bilancio energetico e aumentando la sostenibilità complessiva.

Per i professionisti del settore, la riqualificazione energetica degli edifici rappresenta non solo una risposta alle normative sempre più stringenti, ma anche un’opportunità concreta per valorizzare il patrimonio immobiliare, incrementarne il valore e garantire elevati livelli di comfort abitativo nel lungo periodo.

 

Perché è importante l’efficienza energetica degli edifici: la direttiva europea “Casa Green”

Entro maggio 2026 l’Italia dovrà recepire la nuova direttiva europea sull’efficienza energetica degli edifici, nota come “Direttiva Casa Green”.

La normativa definisce un percorso di progressiva decarbonizzazione del patrimonio edilizio europeo, con l’obiettivo di migliorare l’efficientamento energetico degli edifici in tutti i 27 Stati membri. I traguardi principali includono la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni entro il 2030, fino al raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050.

Per gli edifici residenziali, è prevista una riduzione media dei consumi del 16% entro il 2030 e tra il 20% e il 22% entro il 2035. Questi risultati saranno raggiunti attraverso interventi di riqualificazione energetica degli edifici come:

  • sostituzione di porte e finestre con soluzioni ad alta efficienza energetica;
  • realizzazione di cappotti termici;
  • aggiornamento degli impianti con caldaie a condensazione o pompe di calore.

Secondo le stime, circa il 15% degli immobili in classe energetica F e G sarà interessato da interventi di efficientamento energetico degli edifici entro il 2030, percentuale che salirà al 26% entro il 2033.

In concreto, i proprietari dovranno migliorare la classe energetica degli immobili, raggiungendo almeno la classe E entro il 2030 e la classe D entro il 2033. Gli edifici che non verranno adeguati rischiano una significativa svalutazione, fino al 25–30%, oltre a una minore appetibilità sul mercato.

Dal 2028, inoltre, tutti i nuovi edifici pubblici dovranno essere a emissioni zero, mentre dal 2030 l’obbligo sarà esteso a tutte le nuove costruzioni residenziali. La direttiva promuove anche l’installazione diffusa di impianti solari, rafforzando ulteriormente il processo di efficienza energetica degli edifici.

 

Caso studio: riqualificazione energetica di un edificio a Milano

L’intervento ha riguardato la riqualificazione energetica di un edificio esistente, con successiva sopraelevazione, con l’obiettivo di migliorare significativamente le prestazioni e il comfort abitativo.

Sull’edificio originario si è intervenuti con una controparete interna autoportante, progettata per correggere i ponti termici e ottimizzare le prestazioni termo-igrometriche. È stato applicato un isolante termoriflettente iperisolante sottile, ideale nei progetti di riqualificazione energetica degli edifici dove lo spazio è limitato.

A integrazione, è stato inserito uno strato termoriflettente alveolare per migliorare ulteriormente l’efficienza energetica dell’edificio. La stratigrafia è stata completata con lastre in gesso rivestito e soluzioni ad alte prestazioni per garantire resistenza e durabilità.

La sopraelevazione ha previsto una parete a doppia orditura metallica, progettata per elevate prestazioni termo-acustiche, contribuendo all’efficientamento energetico dell’edificio.

Il sistema di facciata include lastre Aquapanel con cappotto termico in EPS grigio, mentre una membrana traspirante garantisce la corretta gestione del vapore. L’orditura metallica in zinco-magnesio assicura resistenza e durabilità.

Il pacchetto isolante integra lana di roccia e lana di legno, combinando isolamento termico e acustico con uno sfasamento termico fino a 11 ore, migliorando il comfort estivo.

La parete raggiunge una trasmittanza di 0,12 W/m²K con uno spessore di soli 36 cm, dimostrando come la riqualificazione energetica degli edifici possa garantire alte prestazioni, riduzione degli ingombri e massimo livello di efficienza energetica.

efficientamento energetico

 

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FAQ – Efficientamento energetico degli edifici 

Cosa comprende la riqualificazione energetica degli edifici?

La riqualificazione energetica degli edifici include un insieme di interventi su involucro e impianti finalizzati a migliorare le prestazioni energetiche complessive. Tra le principali azioni rientrano l’isolamento termico, la sostituzione degli infissi, l’installazione di impianti ad alta efficienza e l’integrazione di fonti rinnovabili, contribuendo all’efficientamento energetico degli edifici.

 

Qual è la differenza tra efficienza energetica ed efficientamento energetico degli edifici?

L’efficienza energetica degli edifici rappresenta il livello di prestazione energetica raggiunto da un immobile, mentre l’efficientamento energetico degli edifici indica l’insieme degli interventi necessari per migliorare tali prestazioni. La riqualificazione energetica degli edifici è quindi il processo attraverso cui si ottiene un aumento dell’efficienza.

Quali interventi migliorano maggiormente l’efficienza energetica degli edifici?

Gli interventi più efficaci per aumentare l’efficienza energetica degli edifici includono la realizzazione di cappotti termici, la sostituzione degli impianti di climatizzazione con sistemi ad alta efficienza (come pompe di calore) e l’installazione di impianti fotovoltaici. Queste soluzioni sono alla base di un corretto processo di riqualificazione energetica degli edifici.

 

Quando è necessario intervenire con un efficientamento energetico degli edifici?

L’efficientamento energetico degli edifici è necessario quando un immobile presenta consumi elevati, scarsa classe energetica (come F o G) o impianti obsoleti. Inoltre, le normative europee sull'efficienza energetica degli edifici rendono sempre più importante intervenire per evitare svalutazioni e migliorare le prestazioni.

 

Quali sono i vantaggi della riqualificazione energetica degli edifici?

La riqualificazione energetica degli edifici consente di ridurre i consumi energetici, abbassare i costi in bolletta e aumentare il comfort abitativo. Inoltre, migliora il valore dell’immobile e contribuisce agli obiettivi di sostenibilità, rendendo più efficace l’efficientamento energetico degli edifici nel lungo periodo.