La costruzione e riqualificazione a secco offre numerosi vantaggi che ottimizzano l'uso dello spazio, consentendo di ottenere prestazioni termiche, acustiche e idrotermiche elevate anche con spessori ridotti. Questo approccio è particolarmente vantaggioso in cantiere perché sfrutta materiali isolanti che ottimizzano gli ingombri, migliorando il fonoisolamento grazie a sistemi stratificati che combinano masse e molle. Inoltre, la tecnologia a secco permette di creare involucri personalizzabili che garantiscono elevati sfasamenti termici in estate, sfruttando la capacità tecnica dei singoli strati anziché l'inerzia termica. Infine, offre soluzioni estremamente sottili per la riqualificazione degli ambienti interni, migliorando il comfort acustico e fornendo una cruciale protezione passiva al fuoco grazie al rilascio di molecole d'acqua cristallizzate nei materiali, che ritarda l'azione distruttiva delle fiamme durante un incendio.
Perché dovremmo progettare, costruire e riqualificare a secco?
Perché questo approccio offre numerosi vantaggi. Innanzitutto permette di ottimizzare gli ingombri, garantendo prestazioni termiche, acustiche e igrotermiche in spessori ridotti. Oggi il cantiere richiede soluzioni intelligenti, poco invasive e che utilizzino la minor quantità possibile di materiali. Isolare termicamente con sistemi a secco significa quindi ottenere elevate prestazioni occupando poco spazio. E lo stesso vale anche per l’isolamento acustico.
Il sistema stratificato a secco consente infatti di migliorare i risultati di fonoisolamento grazie alla combinazione di masse e strati elastici, aumentando l’abbattimento dei rumori aerei, sia lungo il perimetro degli edifici sia tra unità adiacenti.
Progettare a secco oggi permette anche di personalizzare l’involucro edilizio: in estate, ad esempio, una facciata realizzata a secco può garantire sfasamenti termici molto elevati pur mantenendo pesi ridotti. Questo perché non sfrutta l’inerzia termica delle masse, ma le proprietà specifiche dei singoli elementi che compongono la stratigrafia.
Il grande vantaggio del sistema a secco è che può essere ottimizzato per qualsiasi clima: a Bergamo, Milano, Torino, Bologna, Roma, Palermo o Agrigento. È sufficiente modificare la “mescola”, cioè l’ordine e la tipologia degli strati.
La tecnologia a secco offre benefici anche nella riqualificazione degli ambienti interni. Pensiamo, ad esempio, al comfort acustico: con una “pelle” a secco indoor possiamo eliminare le fastidiose code sonore, cioè il riverbero che compromette il benessere negli ambienti. In sale, mense, locali affollati, abitazioni o uffici, intervenire con soluzioni secche significa migliorare rapidamente la qualità percepita.
Nel campo della riqualificazione la costruzione a secco ha un ulteriore punto di forza: permette di creare soluzioni molto sottili in grado di risolvere problemi che le tecnologie tradizionali non riescono ad affrontare. Termoriflettenti sottili, isolanti antisottovuoto, materiali a base di aerogel: combinati tra loro, questi prodotti risolvono in pochi centimetri criticità che altrimenti resterebbero irrisolte.
La tecnologia a secco offre anche importanti vantaggi nella protezione passiva al fuoco, fondamentale in edifici aperti al pubblico o in strutture sensibili. Le partizioni e le compartimentazioni realizzate a secco sono infatti adatte a garantire la resistenza al fuoco richiesta dalle normative.
Questo perché uno degli ingredienti base della tecnica — la lastra in cartongesso — contiene al suo interno molecole d’acqua cristallizzata. Durante un incendio, quando la temperatura aumenta rapidamente, queste molecole si liberano, contribuendo a raffreddare la superficie esposta alle fiamme e ritardando l’azione distruttiva per diversi minuti.
Questo tempo extra è fondamentale per permettere alle persone presenti nell’edificio di evacuare in sicurezza.
La costruzione a secco dispone quindi di decine, anzi centinaia di soluzioni dedicate alla protezione passiva al fuoco, rendendola una tecnologia moderna, versatile e altamente performante.