Joseph Fazio (Responsabile di commessa)

“ La cura meticolosa delle finiture e la preparazione delle maestranze sono state di fondamentale importanza per realizzare un’opera d’arte come questa”.

 

 

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A Milano, Petrarca 20 è un’iniziativa immobiliare di grande prestigio. Vanoncini ha avuto il privilegio di seguire i lavori di edilizia a secco del cantiere. 

Ecco l'intervista a Joseph Fazio, Responsabile di Commessa.

Ci può dare qualche informazione sul contesto storico di riferimento?

L’edificio ha ospitato per molti anni il Dipartimento Istruzione della Provincia di Milano. ​Al momento della dismissione da parte della Provincia, la Sovrintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici ha messo sotto tutela lo stabile storico e, tramite un Bando, è passato a noi che abbiamo agito in un’ottica di risanamento conservativo.
Si tratta di un immobile di grande prestigio. Unificati nei primi anni del ‘900, sono visibili ancora oggi i due corpi originari: un antico stabilimento di materiale elettrico, situato tra via Tasso e via Petrarca e la sontuosa residenza dei suoi proprietari, posizionata in via Petrarca.

Qual è stato il concept dell’iniziativa immobiliare?

Petrarca 20 nasce con l’intento di coniugare la storia con il futuro. Il restauro di facciate esterne e corti, la ridistribuzione degli spazi interni, la valorizzazione degli spazi comuni fanno parte di un processo che mira a unire funzionalità, interior design ed estetica dei materiali, integrando il tutto in un contesto unico, esclusivo.

Ci sono dei valori che vi hanno ispirato?

Il primo valore che è stato osservato per la riqualificazione dell’immobile è stato quello dell’eccellenza. Abbiamo desiderato portare avanti un progetto che facesse della qualità made in Italy un vero e proprio principio ispiratore. Abbiamo scelto i migliori artigiani italiani perché crediamo che ogni piccolo particolare possa impreziosire un contesto già di per sé unico. Persino i serramenti sono stati commissionati ad artigiani che, ancora oggi, lavorano con grande perizia e accuratezza. Fortunatamente, la centralità del cliente, la cura dei particolari e la personalizzazione totale delle unità immobiliari sono state molto apprezzate da chi ha scelto poi di investire in questi appartamenti.

Le unità immobiliari da cosa sono caratterizzate in modo particolare?

Dal punto di vista acustico, quasi tutti gli appartamenti sono in classe terza (alcune unità, per particolari richieste della committenza, sono addirittura in classe prima). Per dare il massimo comfort, inoltre, ci sono trenta posti auto interamente meccanizzati. Un’altra curiosità: gli ulivi che sono stati scelti per decorare il prezioso cortile interno sono la firma di Paolo Asti, architetto e anima del progetto.

Avete previsto anche la domotica?

Abbiamo pensato a una domotica molto avanzata che consente di gestire e controllare, anche attraverso tablet e telefono cellulare, funzioni quali la sicurezza, la temperatura, l’audio/video e i consumi.

Come vi siete orientati per scegliere i materiali nuovi?

Nel trattamento delle parti comuni la ricerca progettuale sintetizza la gamma materica di tutto l’intervento di riqualificazione.  Abbiamo selezionato pavimentazioni in Granito Rosa di Baveno per gli esterni, boiserie e Marmo Verde Alpi per gli interni.

Come è stato collaborare con Vanoncini?

Vanoncini è stato il partner che ha reso possibile questo progetto improntato sull’assoluta qualità. La precisione e la velocità esecutiva unite all’esperienza conclamata nell’ambito dell’edilizia a secco hanno certamente costituto il valore aggiunto dell’azienda bergamasca. Personalmente, ritengo che la cura meticolosa delle finiture e la preparazione delle maestranze siano state di fondamentale importanza per realizzare un’opera come questa.

Perché sono stati scelti proprio i sistemi a secco?

Per una serie di ragioni specifiche: per prima cosa, la logistica del cantiere, caratterizzata dalle logiche del centro città e del contesto storico, ha richiesto organizzazioneordine e massima pulizia. Quando si hanno esigenze di questo tipo sappiamo che i materiali dell’edilizia a secco non hanno eguali. L’edilizia a secco, inoltre, è molto agevole per quanto concerne l’inserimento delle componenti impiantistiche. Si evitano, infatti, tutti i tempi, i disordini e le sbavature delle fasi di tracciatura. E’ evidente che, per arrivare a un tale rigore in fase esecutiva, bisogna aver prima progettato con cura il cantiere, ma ritengo questo un approccio doveroso, specialmente quando si parla di location di altissimo pregio architettonico dove certo non può trovare spazio l’improvvisazione.

Quali sono le caratteristiche di sostenibilità dell’immobile?

L’edilizia sostenibile è un tema di fondamentale importanza se si vuole investire in un progetto immobiliare lungimirante che mantenga il proprio valore nel tempo. Per questo motivo, abbiamo prestato grande attenzione ai consumi energetici e all’ambiente, attraverso un sistema integrato di pompe di calore e sonde geotermiche a circuito chiuso che estraggono il calore a 150 metri di profondità, oltre al riscaldamento a pannelli radianti a pavimento.  Le unità sono dotate di controllo della temperatura suddiviso per zona giorno e zona notte: in questo modo, ogni spreco è bandito.

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