Il video di Vanoncini S.p.a. presenta un corso intitolato "Progettare a Secco," mirato a fornire formazione specifica come alternativa alle metodologie edilizie tradizionali. Questo percorso formativo è stato creato per innalzare la qualità del progetto mettendo a disposizione degli esperti le soluzioni e gli strumenti pratici testati sul campo dall'impresa, rafforzando così una sinergia tra Vanoncini e i progettisti che risale al 2016. Un elemento distintivo del corso è la pratica in cantiere, che include l'analisi dettagliata di casi studio e la correzione degli errori, con l'obiettivo di tradurre la teoria in applicazione concreta. Il terzo punto di forza è il workshop finale, un'opportunità per i partecipanti di applicare le nuove competenze acquisite disegnando le soluzioni stratigrafiche a secco per un proprio progetto. Progettare a secco significa adottare un approccio alternativo alla progettazione e alla costruzione edilizia tradizionale. Per iniziare a progettare e costruire a secco è indispensabile una formazione mirata: per questo Vanoncini ha realizzato un corso dedicato. Scopriamo i contenuti del corso Progettare a Secco, attraverso le parole di Mirko Berizzi, Direttore Tecnico di Vanoncini.

"Il nostro obiettivo è far convergere competenze interne ed esterne, preziose grazie ai nostri partner, nel mercato della progettazione edilizia, per elevarne la qualità. Non perché voi non conosciate già la tecnologia a secco, anzi. Ma perché vogliamo mettere nelle vostre mani strumenti e soluzioni che abbiamo avuto la possibilità e la fortuna di testare sul campo, affinché possiate impiegarli al meglio nei vostri progetti e cantieri.
Questo percorso formativo, avviato nel lontano 2016, oggi si presenta in una veste nuova. Ci ha permesso negli anni di incontrare molti progettisti con cui siamo cresciuti insieme: loro approfondendo il mondo del secco, noi come impresa affiancandoli nella realizzazione di nuovi interventi. Alla base c’è una sinergia, una collaborazione che pone come obiettivo primario la qualità.

Uno dei punti di forza del corso è la parte pratica: la cantieristica. Le soluzioni non vengono solo illustrate a tavolino o mostrate attraverso immagini, foto e dettagli costruttivi. Raccontiamo anche la parte più interessante: la qualità raggiunta, gli errori corretti, i problemi risolti nel modo giusto. È un elemento davvero fondamentale.

Il secondo plus sono i contenuti. Non voglio essere banale, ma sono tutti estremamente interessanti perché presentati da esperti che vivono quotidianamente la progettazione e il cantiere, unendo competenza teorica e pratica.

Il terzo elemento — anche se ce ne sarebbero molti altri — è il workshop finale. Una giornata in cui ogni progettista può portare un proprio progetto “nel cassetto” e mettersi in gioco: applicare ciò che ha appreso durante il percorso, tradurlo sulla carta, disegnare a mano libera con matite, righello e pastelli le stratigrafie, i nodi, le soluzioni. Alla fine della giornata ciascuno porta a casa una soluzione completa, stratificata a secco: una sintesi pratica e immediata di tutto ciò che ha imparato, pronta per essere utilizzata in cantiere."