Certificazioni ambientali edifici: LEED, BREEAM e criteri CAM

Cosa sono le certificazioni ambientali degli edifici?
Le certificazioni ambientali degli edifici sono sistemi di valutazione, gestiti da enti terzi indipendenti, che assegnano a un edificio un punteggio verificato in base alle sue prestazioni ambientali: energia, acqua, materiali, qualità dell'aria interna, gestione del cantiere. La differenza rispetto a un'autodichiarazione di sostenibilità è sostanziale: il punteggio non lo assegna chi costruisce, ma un organismo esterno che verifica documenti e, spesso, ispeziona l'edificio.
LEED: come funziona e come si legge il punteggio
LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) è il protocollo di certificazione ambientale più diffuso a livello internazionale, sviluppato dallo U.S. Green Building Council (USGBC) e gestito operativamente dal GBCI. Valuta l'edificio attraverso categorie di credito che coprono l'intero progetto: localizzazione e trasporti, sostenibilità del sito, gestione dell'acqua, energia e atmosfera, materiali e risorse, qualità ambientale interna, innovazione.
Il punteggio complessivo determina il livello di certificazione, qui il riepilogo suddiviso per livello e punteggio:
Certified da 40 a 49 punti
Silver da 50 a 59 punti
Gold da 60 a 79 punti
Platinum oltre gli 80 punti
Il credito che riguarda più da vicino chi progetta e costruisce a secco è la categoria Materials & Resources (MR): qui rientrano i crediti per la gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione, per l'uso di materiali con EPD (Environmental Product Declaration) pubblicata, e per la selezione di materiali riciclati o di provenienza responsabile.
Un sistema costruttivo pensato per essere smontato — come il sistema a secco descritto nella guida ai sistemi a secco e sostenibilità — è per sua natura più vicino a soddisfare questi requisiti rispetto a una struttura in muratura gettata in opera, perché consente una separazione dei materiali che la demolizione tradizionale non permette.
BREEAM: il protocollo europeo con più storia
BREEAM (Building Research Establishment Environmental Assessment Method) è nato nel Regno Unito nel 1990 ed è il sistema di certificazione ambientale degli edifici più longevo al mondo. Valuta categorie simili a LEED — energia, acqua, materiali, salute e benessere, inquinamento, trasporti, innovazione — ma con una scala di giudizio diversa: Pass, Good, Very Good, Excellent, Outstanding.
Rispetto a LEED, BREEAM è storicamente più diffuso in ambito europeo e più utilizzato per la valutazione di portafogli immobiliari di investitori istituzionali. La logica di fondo, tuttavia, è la stessa: premiare le scelte progettuali e costruttive che riducono l'impatto lungo l'intero ciclo di vita dell'edificio.
Cosa sono i CAM (Criteri Ambientali Minimi)?
I CAM (Criteri Ambientali Minimi) non sono un protocollo di certificazione ma : sono requisiti tecnici obbligatori negli appalti pubblici italiani, definiti dal Ministero dell'Ambiente e richiamati dal Codice dei Contratti Pubblici.
Ogni gara d'appalto per opere pubbliche deve rispettare i CAM specifici per l'edilizia, che impongono, tra l'altro, criteri su materiali riciclati, gestione dei rifiuti di cantiere e — punto rilevante per chi lavora con sistemi a secco — la disassemblabilità dei componenti come requisito esplicito.
È un collegamento diretto e poco raccontato: un sistema costruttivo progettato per essere smontato anziché demolito risponde per costruzione a un criterio che oggi è normato, non solo auspicato.
Chi partecipa ad appalti pubblici di edilizia deve verificare la conformità CAM del proprio sistema costruttivo fin dalla fase di progetto, non a lavori conclusi.
LEED, BREEAM: quando si usa ciascuno
Non sono protocolli in competizione, ma strumenti con ambiti diversi:
- LEED è la scelta più frequente per edifici corporate, direzionali e logistici con respiro internazionale, spesso richiesto da investitori e fondi immobiliari esteri.
- BREEAM è diffuso soprattutto su portafogli di investitori europei e nella valutazione di edifici esistenti oltre che di nuova costruzione.
Perché conviene ragionare per crediti fin dalla progettazione
L'errore più comune in un percorso di certificazione è cercarla a fine cantiere, quando gran parte delle scelte che determinano il punteggio sono già state prese.
Le categorie legate a energia, materiali e qualità dell'aria interna — quelle su cui un sistema costruttivo a secco ha caratteristiche favorevoli per disassemblabilità e gestione dei rifiuti — vanno impostate a monte, nella scelta del sistema costruttivo e nella selezione dei materiali.
È lo stesso principio della progettazione bioclimatica applicata alla certificazione: quello che non si decide in fase di progetto, in cantiere si può solo compensare, raramente recuperare del tutto.
Stai valutando un percorso di certificazione ambientale per il tuo progetto? Il team tecnico Vanoncini può affiancarti nella scelta del sistema costruttivo più adatto agli obiettivi di certificazione.
FAQ
Che differenza c'è tra LEED e BREEAM? Entrambi valutano l'impatto ambientale dell'edificio con categorie simili (energia, acqua, materiali, qualità interna), ma con scale di giudizio diverse: LEED usa Certified/Silver/Gold/Platinum, BREEAM usa Pass/Good/Very Good/Excellent/Outstanding. LEED è più diffuso a livello internazionale, BREEAM ha maggiore penetrazione in Europa.
Cosa sono i CAM in edilizia? Sono i Criteri Ambientali Minimi, requisiti tecnici obbligatori per tutti gli appalti pubblici di lavori edili in Italia, che includono criteri su materiali riciclati, gestione dei rifiuti da cantiere e disassemblabilità dei componenti.
Quali sono i livelli di certificazione LEED? Quattro: Certified (40-49 punti), Silver (50-59), Gold (60-79) e Platinum (80 punti e oltre), su un punteggio massimo assegnato in base alle categorie di credito soddisfatte dal progetto.
I sistemi a secco aiutano a ottenere punteggi LEED più alti? Un sistema costruttivo pensato per essere smontato, come il sistema a secco, ha caratteristiche favorevoli sui crediti della categoria Materials & Resources, legati alla gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione e all'uso di materiali con EPD pubblicata.


