La visione della vita è un valore

Oggi più che mai il reclutamento dei talenti è strategico per un’azienda. 

Silvia Pani, recruiter in Vanoncini, racconta perché. E lo fa dal suo punto di vista sul mondo del lavoro.

 

Silvia, tu sei una recruiter, ma sei anche stata candidata. Cosa ti ha fatto scegliere Vanoncini?

Ho scelto la Vanoncini perché oggi, nel panorama aziendale italiano, rappresenta una realtà unica e all’avanguardia che crede e investe con lungimiranza su tecnologia e sostenibilità, oltre che sulle persone e sul loro potenziale.

 

Dal tuo osservatorio, oggi come si individuano e si ricercano i nuovi talenti?

Acquisire personale di valore è realmente la variabile capace di fare la differenza sul mercato e in termini di business. 

In Vanoncini, per trovare i futuri campioni dell’azienda, crediamo in un approccio metodico, che mira a ottimizzare gli strumenti a disposizione sfruttando anche le enormi possibilità che provengono dal mondo digitale. Altra cosa: puntiamo molto sulla valutazione del potenziale, ovvero di quelle soft skills che rappresentano le qualità che maggiormente ci aiutano a individuare la preziosità dell’individuo.

 

Per la tua esperienza, quali sono le caratteristiche del candidato ideale?

Il candidato ideale possiede un mix di caratteristiche in cui le qualità personali sono a volte più importanti di quelle professionali. Le competenze, infatti, si possono acquisire e allenare, ma è il modo di essere e di affrontare la vita che fa la differenza.

 

Gli strumenti digitali aiutano nell’acquisizione di nuovi talenti? 

Strumenti e canali digitali sono indispensabili per portare avanti ricerche mirate e per ottimizzare gli sforzi. 

Internet ha determinato una grande rivoluzione nel mondo del lavoro, anche in termini di messa in connessione tra domanda e offerta.

 

Vanoncini si avvale del portale Guru Jobs di Osm (Open source management). In che modo questo strumento ti aiuta nella tua attività professionale? 

Guru Jobs è una piattaforma digitale, uno strumento che supporta il mio lavoro quotidiano nell’individuare candidati dal grande potenziale, ottimizzando i tempi necessari per trovare candidature di valore. 

Per poterne trarre il meglio, richiede dimestichezza e capacità di interpretazione. 

 

Veniamo a quesiti più personali. Sei originaria della bella Sardegna. Cosa pensi dell’accoglienza bergamasca?

Sono rimasta positivamente colpita dall’accoglienza bergamasca, la più calorosa da me sperimentata fuori dalla mia bella Isola. Mi sono immediatamente sentita accolta e parte di una squadra. 

In Vanoncini, poi, ho trovato un clima familiare e pieno di entusiasmo. 

 

L’esperienza più formativa della tua vita?

In realtà non riesco a pensare a un’unica esperienza perché credo che ogni mia scelta, con le sue conseguenze, giuste e sbagliate, abbia contribuito a creare quello che sono oggi, in termini personali e professionali. 

C’è un detto giapponese che recita: “Alcune volte vinci, le altre volte impari”. Ecco, credo che la più alta espressione della formazione risieda proprio nella capacità di imparare dai nostri errori per migliorare ogni giorno.

Intervista di Angela Laurino di Febbraio 2019. 

Articolo apparso su Eco.Bergamo 

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